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Attesi i decreti, previsti dalla manovra 2018, con le nuove disposizioni tecniche e procedurali da seguire per poter usufruire del beneficio fiscale. Probabile deroga per la scadenza dei 90 giorni entro i quali, a partire dalla conclusione dei lavori, bisogna inviare i dati all’Enea.

La manovra 2018 ha previsto che il ministero dello Sviluppo economico (di concerto con i ministeri dell’Ambiente, delle Infrastrutture e dell’Economia), emani uno o più decreti con i quali delineare i requisiti tecnici che gli interventi devono soddisfare per poter accedere alle diverse tipologie di ecobonus. Si tratta di aggiornare il Dm del Mef del 19 febbraio 2007 e il decreto del Mise dell’11 marzo 2008. I provvedimenti del Mise dovranno anche definire i massimali di costo specifici per singola tipologia di intervento.

Con la manovra 2018, il bonus del 65 per cento per gli interventi di efficientamento energetico delle singole unità immobiliari è stato prorogato fino al 31 dicembre 2018.

Fanno eccezione gli interventi che riguardano la sostituzione degli infissi e l’acquisto di schermature solari, per i quali la percentuale di spesa da portare in detrazione, a partire dal 2018, è scesa dal 65 al 50 per cento.

La legge di Bilancio 2018 mantiene in vita fino al 2021 anche la detrazione maggiorata del 70 e 75 per cento per interventi di riqualificazione energetica dei condomìni.

In pratica, fino al 2021 la detrazione delle spese sostenute per la riqualificazione di parti comuni degli edifici condominiali può arrivare fino al 70 per cento se ad essere interessata è una quota consistente dell’involucro edilizio. Tale quota non deve essere inferiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio stesso.

 

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